sabato 2 novembre 2013

Poesie di Marino Monti


di Marino Monti
“Seduto sulla panca nella pineta
di fronte al mare”
È qui che vengo all’alba,
ci sono i pini ed i fiori,
poca gente passa,
e lo stridio dei gabbiani che da lontano
si rincorrono nel cielo appannato.
Ora la vita è questa,
e mi giunge soave il muoversi delle foglie,
e l’alternarsi del sole tra un ramo e l’altro.
Il brusio delle donne sul sentiero
Sfiora i tronchi e l’aria.
La luce s’innalza cercando l’erba,
distorcendo i fiori e gli arbusti.
Ho rimasto poco dei miei sogni,
già m’assale vorace
quest’aria leggera del giorno.
In silenzio aspetto che passi,
poi mi adagio piano su questi tentacoli,
e lentamente mi coglie la sonnolenza.

di Marino Monti
“Dal leggero vespero”
Nel leggero tremore del vespero,
che scende sulla tenue penombra,
quando ancora qualche sprazzo di luce
adocchia i tetti, in questo silenzio,
aspetto sulla panchina, come la foglia
che si muove senza far rumore
aspettando l’impeto della tempesta
e resistere nel suo furore.
Il vento forte delle mie giornate
si fa sentire, non lo trattengo.
Sento quel leggero movimento di foglie
che si muove in circolo,
venendomi addosso.
Accanto la quiete rimane,
ma l’aria mi porta impressioni insolite
e sento da esse muoversi,
come una sottile maglia interna,
quella percezione vaga di benessere.


0 commenti:

Posta un commento

grazie del tuo contributo